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Il Legno lamellare Questa moderna tecnologia di utilizzo del legno, consiste nella divisione del tronco in tavole, essicate ed assortite in qualità, giuntate di testa a formare le “lamelle” calibrate in spessore (di norma intorno ai 33 mm). Infine, disposte a pacchi e tra loro incollate a formare le travi, elementi strutturali compositi di dimensioni, sezione e caratteristiche geometriche svincolate dalla geometria iniziale del tronco. Le caratteristiche di resistenza meccanica sono superiori a quelle del legno massiccio da cui provengono, grazie alla scelta delle tavole ed alle eliminazioni di tutti quei difetti non compatibili con l’uso strutturale, nonché all’uso di collanti sintetici ad elevata resistenza, sia meccanica che nel tempo. Affinché si possa parlare di travi in legno lamellare, si deve essere in presenza di più di due tavole incollate tra loro, lo spessore delle lamelle di regola non dovrebbe superare i 40 mm e la larghezza i 220 mm. Nel caso che la larghezza superi tale misura si dovrà procedere ad utilizzare tavole tra loro accostate (procedimento che tuttavia non può essere agevolmente utilizzato nei moderni cicli produttivi automatizzati) oppure snervate tramite fresature longitudinali. La lunghezza degli elementi costruttivi non è limitata, se non da problemi di produzione (predisposizione degli stabilimenti con spazi ed attrezzature idonee), di trasporto e di montaggio. La dimensione in altezza della sezione è condizionata dagli stessi fattori suddetti, in Italia di regola non si supera i 2,20 metri. Con il sistema costruttivo in legno lamellare, applicato su vasta scala nel secondo dopoguerra, grazie allo sviluppo ed all’affidabilità raggiunta dai collanti, è possibile realizzare travature in legno a sezione piena di diverse misure, di lunghezze notevoli ed anche curvate. Il tutto con crescente automazione degli impianti ed una sempre maggiore filosofia della prefabbricazione. Senza fare violenza al materiale legno e senza snaturarlo è quindi possibile produrre travature nelle dimensioni e forme volute, tali da rendere agevole ed economica la realizzazione dei più svariati sistemi statici. Il Legno Massello Per fregiarsi dell'appellativo "legno massello", un trave deve esser stato realizzato direttamente dal tronco dell'albero. E sarà proprio la tipologia di albero da cui deriva a caratterizzarne il nome in massello di ciliegio, di faggio e così via. D'altra parte, la stessa definizione di massello fa tutt'uno con quella di legno. Con legno è infatti da intendersi la parte sottocorticale dei tronchi d'albero, che al loro interno, in prossimità dei cerchi più "intimi", costituiscono il massello. Come è noto, sezionando un albero è possibile ricostruire la sua età semplicemente contando i cerchi concentrici di cellule legnose che si inallenano nel suo tronco. I cerchi più esterni sono anche i più giovani (detti alburno), mentre il massello (altrimenti detto durame) è formato da quelli più interni e scuri. |
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